IL PRESIDENTE ETI MANFREDELLI:  GRANCIA, UNA SFIDA ENTUSIASMANTE

“La Grancia è stato il primo grande attrattore in Basilicata a ruotare attorno ad un grande evento: una sfida impegnativa ma entusiasmante. Raccordare tantissimi aspetti diversi, da quelli burocratici a quelli teatrali è come accordare un raffinatissimo e complesso strumento musicale. Come consorzio questa scommessa l’abbiamo portata a casa”. A dirlo è il presidente del Consorzio Eti Nicola Manfredelli.

“Il primo aspetto importante – prosegue – è stato il coinvolgimento dei volontari, che dopo il Covid non è venuto meno. proprio l’impegno del mondo del volontariato ha fatto in modo che tutto funzionasse al momento della ripresa del cine spettacolo, oltre all’esperta regia di Giampiero Francese. La riapertura del parco storico rurale e ambientale è avvenuta rispettando in toto l’idea del progetto originario, a partire dal cine spettacolo”. 

Ma l’idea è quella di andare oltre: “La Grancia possiede tutti gli elementi per proporre iniziative nell’ambito del cosiddetto turismo esperienziale perché coniuga natura e spettacolo. Oltre all’anfiteatro, i 20 ettari di parco dove sono allestiti i laboratori e gli altri spettacoli sono un aspetto altrettanto importante. Il segno che siamo sulla strada giusta è tangibile: dopo 20 anni la formula ancora funziona. La gran parte delle persone che ha visitato il parco una volta, ritorna. E coinvolge altre persone, in quel passa parola che resta ancora uno degli strumenti di promozione più potenti”.

Visitatori dalla Basilicata, ma anche dalle regioni limitrofe: Puglia e anche qualcuna più lontana. La formula vincente? “Offrire una iniziativa che possa coinvolgere una intera famiglia per una intera giornata, in un crescendo di emozioni che portano fino al cine spettacolo serale. Un lavoro che non si ferma, nell’ottica di spingere i visitatori anche ad una permanenza più lunga di una sola giornata. Magari un week end o un week end lungo, raccordandoci anche con altre realtà del territorio”.

Il “piatto” offerto dalla Grancia è comunque di per sé ricco: “Le nostre attività – dice il presidente Manfredelli – riprendono la nostra storia, le tradizioni, l’enogastronomia. Ci sono i percorsi tra il parco e l’abitato di Brindisi di Montagna, le fattorie didattiche, la falconeria, le attività che richiamano il Medioevo. E naturalmente il cine spettacolo. Una realtà che resiste da 20 anni e che per questo marita una attenzione speciale da parte delle istituzioni”. 

In conclusione? “La Grancia è un piccolo scrigno che racchiude un sunto della Basilicata  storico-rurale autentica e della sua identità territoriale. Non a caso la denominazione completa è Parco Storico, Rurale e ambientale. Un insieme ricco e variegato, molto coerente con le attuali tendenze turistiche, a partire dal turismo delle radici”.