Tra i numerosi e coinvolgenti laboratori proposti all’interno del Parco Storico, Rurale e Ambientale della Grancia, uno dei più popolari è sicuramente quello delle api e del miele, tenuto da Andrea Cufino de “La Bottega del Miele”. Una idea nata un po’ per divertimento e un po’ per caso quasi trent’anni fa e diventata poi una vera e propria professione.
A raccontarcelo è lo stesso Andrea Cufino: “Si può dire che la nostra azienda sia nata proprio con il Parco. Allevare api per mio padre, Mario, era un hobby ed aveva alcune arnie proprio qui in Grancia. Con l’apertura al pubblico del Parco iniziò a vendere quel poco prodotto che ricavava ai visitatori. Il riscontro fu molto buono. Il nostro miele veniva apprezzato dai turisti. Così pian piano quell’hobby si è trasformato in qualcosa di più, fino a diventare un lavoro vero e proprio”.
Infatti Andrea Cufino è oggi un apicoltore di professione, con 600 arnie, che mette la sua esperienza al servizio dei tanti visitatori del parco. Che non mancano mai di andar via incantati dalla scoperta della vita sociale delle api e della loro operosità. “Per offrire qualcosa in più rispetto alla semplice vendita è nata l’idea di raccontare l’esperienza. Qui nel laboratorio del parco abbiamo le cosiddette arnie didattiche, che hanno una parete trasparente in modo che si possa vedere l’attività delle api all’interno. Di solito cominciamo con una piccola infarinatura sul mondo delle api e sulle differenze con vespe e calabroni, mostriamo la produzione del miele e della propoli, la smielatura. Un laboratorio di un’ora e mezza”.
“L’esperienza nel parco della Grancia è pensata per chi ama la natura, per chi cerca ancora di stupirsi, per chi vuole portare con sé qualcosa di vero. Cufino è presente anche come laboratorio durante il periodo dedicato al turismo delle scuole, riservato ai più piccoli. “Il mondo delle api vogliamo raccontarlo sempre in maniera leggera, anche con qualche battuta di spirito, per far comprendere a grandi e piccini un po’ di ecologia senza annoiare. Il pubblico risponde bene e noi siamo molto contenti”.”
E per il futuro? “Il mio desiderio è quello di strutturare un apiario del benessere. Si tratta di una stanza chiusa con le arnie all’interno, dove si può ascoltare il rum ore delle api che è rilassante e dove una serie di tubi permettono di respirare l’aria proveniente dall’interno degli alveari, che ha grandi proprietà terapeutiche”.
