UN VIAGGIO NEL TEMPO PER I CINQUE SENSI: L’INCANTO DEL PARCO DELLA GRANCIA

Al Parco della Grancia la storia si tocca con le mani, si respira nell’aria, si ascolta e si assapora. Ogni senso si risveglia in una giornata al Parco, trasformando una giornata qualunque in una giornata speciale. 

All’interno del percorso della Grancia si potrà riscoprire l’antica arte di Federico secondo, che proprio in queste terre coltivò la sua passione. Lo “Stupor mundi” convocò alla sua corte molti abili falconieri mediorientali ed introdusse l’uso del cappuccio, in sostituzione alla traumatica tecnica di “cigliare” (cucire le palpebre dei rapaci) che fino ad allora era in uso in Europa. 

Il rispetto del rapace e della natura: una lezione appresa e divulgata al Parco, dove abili maestri di falconeria intrattengono i grandi e affascinano i più piccoli con questi maestosi e regali uccelli, addestrati sapientemente proprio seguendo le orme di Federico. 

E come in un piccolo borgo medievale, i visitatori nel Parco potranno immergersi in tante attività manuali, riscoprendo gli antichi mestieri e la voglia di produrre qualcosa di unico con le proprie mani: durante la giornata si potrà partecipare al laboratorio del miele, seguendo il percorso di questo antichissimo alimento dalle api fino alla realizzazione di vasetti di mieli. Attraverso un museo e un laboratorio dedicato, si tornerà a contatto con la natura e la sua semplicità, si potrà comprendere quanto importanti siano le api per la sopravvivenza dell’ecosistema in cui viviamo. 

E i bambini adorano la Fattoria didattica del Parco: dove ancora si può salire su un docile asinello o accarezzare una capretta? Per i più piccoli è una vera e propria immersione nella natura. 

Non solo possono abbracciare e accarezzare gli animali, ma possono anche vedere come si viveva nelle aree rurale fino a qualche decennio fa. Una vita fatta di lavoro, di strumenti oggi sconosciuti ai più, di pane fatto in casa, di uova raccolte in un pollaio e anche di festa e balli in allegria, per celebrare le stagioni e i ritmi della terra. 

Qui niente smartphone: a raccontare storie e intrattenere c’è anche il teatro, quello dei Burattini, un’antichissima arte che permette di trasmettere ai più piccole anche una storia complessa com’è quella del Brigantaggio, spaventando ed emozionando come solo il teatro può fare.

E i frutti del lavoro di questa terra si possono assaporare nei tanti spazi dedicati all’enogastronomia. L’aria è pervasa dal profumo delle carni che vi vengono grigliate, ci si perde nello scrocchio del peperone crusco, il vino Aglianico di questa terra bagna i salumi e i formaggi. E ci si perde tra i sapori e i profumi del Parco della Grancia, dove tanto c’è ancora da provare.